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Attrezzatura
Prima di iniziare l'apprendimento del judo è necessario precisare che il judo è uno sport poco costoso da intraprendere,perchè l'equipaggiamento individuale di base si limita ad una tenuta di colore bianco chiamata judogi,costituita da una giacca ampia e da un paio di pantaloni privi di tasche e bottoni.La tenuta deve essere comoda ed ampia al fine di non essere di impedimento al tipo di esercizi eseguiti.
Ad esempio la giacca deve coprire i fianchi,le maniche debbono arrivare almeno fino metà dell'avambraccio ed i pantaloni a metà del polpaccio. Queste poche disposizioni sono importanti perchè vengono osservate anche prima delle gare, onde per cui occorre presentarsi sul tatami (materassino) con la tenuta adatta.
Un particolare importante dell'abbigliamento a causa del modo deciso di certe prese sono le cuciture particolarmente rinforzate attorno al collo e alle ascelle. La giacca inoltre deve essere ben assicurata da una cintura (senza nessun tipo di fibia) arrotolata con un doppio giro attorno ai fianchi ed annodata in modo tale da impedire che si slacci durante le attività. Non si usano calzature.
Tutti i judoka (atleti) hanno un grado in base alla loro esperienza ed i due gradi più avanzati sono Kyu per gli allievi e Dan per i più esperti, l'abilità e le doti tecniche possono portare sino al quinto Dan, successivamente le ulteriori promozioni dipendono dal servizio reso alla disciplina sportiva.
Anche se in teoria è possibile raggiungere il 12° Dan
questo grado non è mai stato in realtà conferito
, il massimo raggiunto nel Kodokan è il 10° Dan. Tutti
indossano cinture di vario colore in base al grado posseduto iniziando
dal bianco.
Terminologia
La maggioranza dei termini tecnici del judo è come si può immaginare in giapponese per cui all'inizio occorre prestare un'attenzione particolare. Il primo termine tecnico che ci si presenta è tatami cioè il materassino di nove metri quadrati con il perimetro circondato da una area di sicurezza della profondità di un metro.La superfice può essere costituita da un unico materassino imbottito di paglia e dalla fodera ben tesa oppure dal sistema ( più moderno ) di materassini più piccoli in materiale sintetico ben accostati fino a raggiungere la superficie totale di 10 metri quadri.
Ecco alcuni termini tra i più espressivi normalmente usati: Dojo = sala dove ha luogo l'allenamento, Hajime=invito dell'arbitro ad iniziare l'incontro, Ippon= espressione usata dall'arbitro per indicare che una proiezione perfettamente eseguita ha ottenuto il massimo punteggio 10 punti, Judogi= tenuta da judo, Judoka= atleta, Kata = serie di movimenti prestabiliti da cui vengono derivate la maggior parte delle proiezioni di base, Harai-goshi = proiezione sul fianco con spazzata, o-goshi =proiezione principale sull'anca, Matte = ordine dell'arbitro di fermarsi, Randori = pratica di combattimento in allenamento.